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Eutanasia: Omicidio O No?
Autore: SkyOne
Data: Mar 16 Giu, 2009 11:55
Categoria: Danila Cilio
Tipo: Articolo

Autore: Danila Cilio

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Titolo Articolo: Eutanasia: Omicidio O No?
Descrizione: Eutanasia: Omicidio O No?
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Si è molto discusso sul caso di Eluana Englaro e se ne continuerà a parlare finché la gente non la smetterà di essere ipocrita. Erano 10 anni che Eluana era caduta in un coma profondo a causa di un gravissimo trauma cranico riportato nell’incidente.
Come se non bastasse, la frattura nella seconda vertebra cervicale la condannava quasi sicuramente alla paralisi totale.
Inizialmente era stata intubata e gli erano stati somministrati i primi farmaci, aspettando la reazione alle 48 ore successive. Ma essendo, nonostante tutto un vegetale, viene trasferita in un secondo ospedale.
Dopo un anno si ha la sicurezza che Eluana è in stato vegetale permanente, ossia irreversibile.
I suoi occhi si aprono, si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non vedono.
Così che il primario commenta: “malgrado non soffra direttamente del suo stato, dovrebbe essere chiaro a tutti che la sua condizione è priva di dignità, ma soprattutto la sua condizione è penosa per coloro che la assistono e non possono elaborare compiutamente il suo lutto”.
Per anni il padre si è battuto per interrompere l’alimentazione forzata che la teneva in vita e dopo una lunga battaglia legale, la Corte d’appello civile di Milano, ha autorizzato il padre, in qualità di tutore, ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzata, fino alla sua morte.
Questa faccenda ha smosso tutta l’Italia, ed è stata portata anche davanti ai giudici a causa di un accusa per omicidio colposo.
Tutto ciò mi porta a riflettere, e ci deve portare a pensare che un padre non ucciderebbe mai una figlia, dico questo perché sono state espresse a riguardo diverse opinioni, a volte molto pesanti.
…pensate che hanno asserito che il sign. Englaro ha voluto liberarsi di un fardello ormai insopportabile, ma non credete che questo stillicidio di martirio basta e avanza per giustificare la richiesta di questa famiglia che è la sola, in nome dell’amore di avere il diritto di dire una parola decisiva sulla vicenda?

Nessuna ha il diritto di dire “deve vivere”… nessuno ha il diritto di dire “non deve vivere”.
Purtroppo molti credenti in piena salute credono con fermezza nella vita eterna e nel paradiso, chi soffre ed è gravemente malato, ma soprattutto ancora cosciente, e si avvicina alla morte prende coscienza di essere solo natura, materia terrena che ritorna miserabilmente ad appartenere di nuovo alla natura.
Alla fine, come già detto da altri in precedenza: “dobbiamo ringraziare Beppino Englaro (il padre) che ha messo a disposizione la sua tragedia per difendere i diritti e la dignità non solo di sua figlia, ma di tutti”.
ETUANASIA: letteralmente buona morte.

Voi che cosa ne pensate?


Danila C.
 
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